mercoledì 7 maggio 2008

InFiMiMo

«Sempre oscuro mi fu questo mio scopo,
e questa storia, che di tanti dubbi
dall'ultimo problema la ragione esclude.
Ma sedendo e riflettendo, interminate
paranoie per quella, e sovrumane
cazziate, e profondissima quïete
io nel pensier mi fingo, ove alla grande
il tutto si risolve. E come un peto
odo stormir tra queste stanze, io quello
infinito spernacchio a queste urla
vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
ed i morti neuroni, e la petulante
e noiosa, e il suon di lei. Così in ‘sti
casini s'annega il pensier mio:
e d’affogar mi pare in questo sterco»

2 commenti:

Anonimo ha detto...

mmmmm.... mi pare un po' troppo geniale perchè l'abbia scritta tu ;) ;)


maria

un matteo ha detto...

...tutta farina del mio sacco cara mia!!!...ah!

Leopardi RULEZ!